Quando
tutto sembra perdere colore, quanto sembra non esistere più nulla
che susciti il nostro interesse, quando ogni cosa perde di
significato. MAI PROVATA QUESTA
SENSAZIONE? Se si, allora fai parte
di quel 20-30 per cento degli esseri umani che ha provato nel corso della
propria vita momenti più o meno lunghi di depressione.
Molte persone si sono rivolte a me manifestando questo melessere
profondo e per questo, so bene di cosa si tratta.
So che se
questo disturbo si prolunga diverso tempo, la vita
sociale e lavorativa vengono drasticamente compromesse.
So che le distrazioni e i viaggi non hanno alcun effetto
sullo stato d’animo, oppure
lo hanno solo per brevi momenti. E so che lo scoraggiamento e la paura di non uscirne più sono sempre dietro l'angolo.
Ho studiato tanto questa patologia ed ho maturato una grande
esperienza con le moltissime persone che si sono rivolte a me negli anni
e che oggi si affacciano alla vita
con serenità e ottimismo! Pongo molta attenzione al lato umano della
persona. Chi si rivolge a me non è un "nome e cognome", ma
si tratta di esseri umani con delle fragilità.. e che hanno tutto il diritto di vivere
una vita serena e di gioire delle cose della vita come tutti gli altri.
Il mio approccio è umano e professionale! Ed è grazie a questo approccio
che riscontro la maggior gratitudine di tutte le persone che grazie al
mio aiuto sono riuscite a superare questo problema così angosciante!
ORA ANCHE TU PUOI DECIDERE DI USCIRNE! e adesso ti spiegherò come:
Puoi ritrovare la tua serenità con la PNL! E' questo lo strumento che mi permette di ottenere risultati
straordinari e di riportare la gioia di vivere nelle persone che si
rivolgono a me per un problema di depressione.
Secondo lo studio chiamato “Programmazione
Neuro Linguistica” (PNL), in caso di depressione, quello che
succede "tecnicamente" è che l'inconscio memorizza diversi dati e/o
situazioni come ostili e pesanti.
Questo può avvenire in seguito a traumi, shock o periodi
particolarmente intensi a livello emotivo o ancora in caso di una
personalità particolarmente sensibile, che indeboliscono il nostro
"filtro naturale" cioè la razionalità (chiamato anche conscio).
La PNL è una tecnica che si sta diffondendo molto velocemente in
Italia (già conosciuta da tempo all'estero) e che permette di ottenere
risultati straordinari! Chiunque abbia avuto a che fare con un percorso
di studi di psicologia, saprà certamente di cosa si tratta. La PNL è il frutto di oltre trentasette anni di studio sui
processi mentali e sulla comunicazione tra la parte razionale e
l’inconscio ed ha trovato il modo di risolverli rapidamente e con grande
naturalezza.
Risultati importanti sui problemi di depressione si ottengono in media
dopo sole 7-8 consulenze!
(per saperne di più
clicca qui)
Fondamentalmente ci sono 2 possibilità di lavoro con la PNL:
1. Consulenze classiche della durata di 60-80 minuti con frequenza
settimanale.
2. Consulenze lunghe intensive della durata di 3-4 ore con una frequenza
che può variare dai 7 ai 30 giorni.
In questo caso il percorso medio di PNL si conclude in sole 2-3
consulenze e lo rende facilmente
accessibile anche a chi abita
lontano o ha poco tempo a disposizione.
La consulenza si svolge sfruttando la “linguistica” utile per la persona
affetta dal problema.
Semplicemente tramite un colloquio e alcuni esercizi di
visualizzazione (NO ipnosi)vengono risaltati quei dettagli che permettono al
cervello di vedere il problema “con occhi diversi”.
E’ come se i dati distruttivi che il cervello ha memorizzato venissero
sbiaditi, mentre quelli costruttivi evidenziati e sottolineati.
Non ha importanza da quanto
tempo la persona soffre di depressione, la sensazione provata è uguale
per tutti: un immediato sollievo!
Il mondo appare nuovamente bello e pieno di colori.
La persona riacquista il sorriso e il buon umore!
Come ogni mio intervento, anche quello
sulla Gestione dell’Emotività, non si sostituisce ad altre figure
professionali e ad altri trattamenti specifici (psicologi,
psicoterapisti, psichiatri) ma si integra magnificamente accelerando il
raggiungimento dei risultati e stabilizzandoli nel tempo.
PER CONOSCERE
MEGLIO QUESTO DISTURBO: PERCHE' SI
DIVENTA DEPRESSI? Diverse teorie psicologiche hanno
elaborato varie concezioni per spiegare l'insorgenza della
depressione, valutando ora fattori psicologici ora fisiologici,
ora ereditari.
L’ipotisi più accreditata è quella di considerare uno schema
multifattoriale, che vede implicati molteplici aspetti:
- eredo-genetici: gli studi condotti hanno riscontrato una maggiore
probabilità di sviluppo di tale disturbo in famiglie con uno o più
parenti depressi.
- costituzionali: intesi come predisposizione di personalità, ad
esempio la difficoltà ad affermarsi, la scarsa fiducia nelle proprie
capacità, l’instabilità emotiva, l’asocialità, le eccessive
preoccupazioni per il proprio stato di salute.
- biologico-metabolici: ad esempio disfunzioni ormonali, alterazioni
del funzionamento di neurotrasmettitori, in particolare la
noradrenalina e la serotonina, alterazioni organiche o
metaboliche.
- psico-sociali: ad esempio l’educazione, la cultura, le modalità di
relazione ed interazione con gli altri.
- traumatici: ad esempio le perdite di persone significative (morte o
abbandono), cambiamenti di status o ruolo (pensionamento,
licenziamento), o ancora importanti delusioni, frustrazioni, fallimenti,
stress in genere.
LA DEPRESSIONE MAGGIORE
Statisticamente l'età media d'insorgenza si aggira tra i 25 e i 30 anni,
anche se può emergere ad ogni età. Il decorso è variabile, può trattarsi
di un unico episodio o di episodi isolati e separati da periodi di molti
anni senza alcuna sintomatologia depressiva,
oppure di una serie di episodi ravvicinati nel tempo.
Anche la loro durata è variabile, generalmente un episodio di
depressione maggiore non trattato dura in media 6 mesi o più,
indipendentemente dall'età di insorgenza.
L'aspetto fondamentale della depressione maggiore è un
sentimento di tristezza, melanconia, desolazione;
un senso di vuoto interiore e di impotenza. La visione
del mondo e della vita assume toni negativi e pessimistici e il
tono dell'umore scivola verso l'indifferenza, l'apatia,
l'abulia. Nella maggior parte dei casi si associa alla
depressione uno stato d'ansia più o meno marcato, spesso
accompagnato da sensazioni somatiche, ad esempio di nodo alla
gola, peso nello stomaco, cerchio alla testa, etc. Generalmente
questa sindrome depressiva si presenta in forma episodica;
può trattarsi di un unico episodio nella vita del paziente o di una
forma ricorrente (più episodi depressivi intervallati da un
periodo di normalità).
I sintomi che definiscono la depressione maggiore sono:
• umore depresso
• perdita dell'appetito con conseguente perdita di peso,
oppure aumento del desiderio di mangiare,
soprattutto cibi dolci
• disturbi del sonno: insonnia (difficoltà ad addormentarsi,
ripetuti risvegli notturni o risveglio precoce al mattino) o ipersonnia (intenso
desiderio o bisogno di dormire a lungo)
• rallentamento o agitazione psicomotoria (ad esempio
rallentamento dei movimenti, dell'eloquio; oppure incapacità a stare fermi,
rilassati, con continui movimenti delle mani e/o del corpo)
• perdita di interesse e piacere per le normali attività -
senso di stanchezza o spossatezza, mancanza di energia
• concetto di sé negativo, perdita di autostima;
sentimenti di colpa ed indegnità
• difficoltà di concentrazione e attenzione; indecisione
• pensieri ricorrenti di morte, idee di suicidio, che possono
tradursi in effettivi tentativi di togliersi la vita.
LA DEPRESSIONE NEVROTICA
La depressione nevrotica può avere una comparsa in età
tardiva o tarda adolescenza. In genere l'inizio è difficile da
individuare, essendo, nella maggior parte dei casi, insidioso e
progressivo. Il decorso di questa depressione è tipicamente
piuttosto lungo e variabile. Possono esserci miglioramenti o
guarigioni spontanee così come aggravamenti, fino a cronicizzarsi,
che possono assumere la struttura degli stati depressivi di
origine interna, come la depressione Maggiore. Fattori
esterni, ambientali (ad esempio familiari, relazionali, sociali)
possono favorire il miglioramento o il peggioramento del quadro
clinico.
Anche in questa forma il sintomo fondamentale è la depressione
dell'umore, ma l'esperienza di tristezza vissuta è più
integrata agli avvenimenti attuali e più legata alla storia di vita
del paziente, che anziché avere un decorso episodico è relativamente
persistente. Inoltre il quadro sintomatologico non è così grave come
nella Depressione Maggiore; in particolare si differenzia da
questa ultima per:
- la depressione è generalmente meno profonda e si fa più
intensa nelle ore serali anziché al mattino;
- il senso di tristezza e desolazione è più simile a
quello reattivo di una perdita che a quello endogeno che
caratterizza l'episodio di
Depressione maggiore
- sintomatologia più varia
- le funzioni psicomotorie non raggiungono mai alterazioni marcate
- c'è maggior dipendenza e reattività a situazioni esterne ed
ambientali
- la durata è variabile e l'andamento è più cronico, non a fasi o ad
episodi veri e propri.
LA DEPRESSIONE REATTIVA
Si tratta di uno stato depressivo strettamente legato ad un
avvenimento doloroso (ad esempio un lutto, una
perdita, una sconfitta, disturbi fisici) ma con un'intensità e
durata sproporzionate rispetto alla "normale" reazione di fronte a
simili eventi.
Elemento principale che caratterizza la depressione reattiva
è un sentimento di tristezza vissuta a livello cosciente e
con forte partecipazione emotiva. Generalmente non si presentano la
perdita di autostima, sensi di colpa o di
inadeguatezza (se non realistici) ed i contenuti del pensiero è
direttamente legato a quello dell'avvenimento scatenante. Non è
sempre facile distinguere la depressione reattiva dalla
depressione nevrotica, poiché chi soffre di questa ultima forma
tende a reagire in senso depressivo di fronte a situazioni ed
eventi stressanti. La differenziazione si basa principalmente
sulla diretta ed inequivocabile connessione tra l'inizio della
sintomatologia e l'evento scatenante.
La sintomatologia e il decorso della depressione reattiva
hanno caratteristiche variabili da quadri clinici di lieve entità e
breve durata, a forme la cui gravità e profondità raggiungono i
limiti di un episodio di depressione endogena.
METODO MILO MANFREDINI “Negli anni di lavoro con le persone che soffrono di problemi
emozionali, ho elaborato ed affinato nuove metodologie e tecniche
che sono oggi una realtà preziosa del mio intervento. Partito dagli
studi fatti di PNL, il mio intervento si è poi affinato
durante i confronti diretti con le persone e le loro problematiche
ed è diventato oggi qualcosa di molto più vasto e profondo. Nuove
strategie, nuovi pensieri, nuove tecniche e collaborazioni hanno
lentamente creato un nuovo approccio nei confronti dei disagi
emotivi. Dai diversi casi trattati, ottenendo ottimi risultati,
nasce il METODO MILO MANFREDINI
Questo metodo mette a proprio agio le persone e permette loro di
ottenere rapidamente risultati straordinari, in modo semplice ed
illuminante”
SCRIVIMI PER
AVERE ULTERIORI CHIARIMENTI!
Per ulteriori chiarimenti e/o per
fissare un incontro c/o lo studio di Formigine (Modena)
è possibile scrivere direttamente nel form sottostante o contattare Milo
Manfredini
Milo Manfredini
Naturopata – Heilpraktiker – Iridologo
Esperto in PNL