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NATUROPATIA

COSA SIGNIFICA NATUROPATIA?


Il termine Naturopatia deriva
dal latino "natura" e
dal greco "phatos", che significa
"ciò che si percepisce, vive"
Naturopatia, quindi, letteralmente significa
"sentire secondo natura"


"Il Naturopata si identifica come operatore del benessere e opera nell'ambito delle discipline naturali e bioenergetiche,nel rispetto della concezione olistica dell'uomo, della sua unicità e dell'interazione con l'ambiente"


E' la regione Emilia Romagna che quando ha regolamentato la figura del Naturopata lo ha definito "Operatore del Benessere" e ha deciso che egli lavora nei seguenti ambiti:

1. Educativo: educare le persone a conoscere e gestire il proprio equilibrio psicofisico
indicando i comportamenti più idonei da seguire;
2. Preventivo: riconoscere in stili di vita inadeguati e patogeni la causa, sempre più frequente,
di un peggioramento della qualità della vita ed insegnare ai clienti stili di vita e metodiche per
il recupero ed il mantenimento di condizioni di benessere;
3. Assistenziale: aiutare il cliente a riconoscere propri eventuali squilibri psico-fisici-emotivi
o predisposizioni ad essi e proporre metodiche dolci per favorire il ripristino dell'equilibrio e
del benessere secondo una visione olistica della persona.


L'intervento del Naturopata ha quindi come scopo principale quello
di ripristinare e mantenere l'equilibrio naturale dell'organismo,

avvalendosi di tecniche non invasive e rimedi naturali, non farmacologici, di libera vendita e
agendo simultaneamente sui quattro livelli dell'uomo: fisico, emotivo, mentale e spirituale.

In particolare si concentra:

  • a livello alimentare con il Test delle Intolleranze e consigliando un'alimentazione equilibrata ed appropriata;

  • a livello dello stress emozionale con la Floriterapia di Bach e la P.N.L.;

  • a livello di riequilibrio Biochimico con l'Osservazione dell'iride e l'aiuto di Rimedi Naturali;

  • a livello strutturale con l'utilizzo di tecniche di Massaggio con i Fiori di Bach.

COME IL NATUROPATA PUO’ AIUTARE A RAGGIUNGERE E MANTENERE UN OTTIMALE STATO DI SALUTE?

Il Naturopata parte da un presupposto molto importante: l’essere umano possiede una capacità di compensazione nei confronti degli stress a cui viene sottoposto. Per capacità di compensazione intendo una soglia entro la quale l’uomo riesce a tollerare gli stress senza subirli in maniera importante.

Per aiutarmi ad esprimere il concetto che voglio trasmettervi disegno la capacità di compensazione con un arco:

Ora immaginate una scaletta graduata che misura il carico di stress a cui stiamo sottoponendo il nostro corpo:

Se il carico di stress crescerà a tal punto da andare oltre la nostra capacità di compensazione, allora cominceremo ad avere sintomi che varieranno a seconda delle nostre debolezze e predisposizioni ereditate alla nascita, o a seconda dello stress primario a cui stiamo sottoponendo il nostro corpo.

Vediamo ora quali possono essere gli stress che fanno alzare il livello della scaletta:

  • Alimentazione: una alimentazione squilibrata è un piccolo stress a cui sottoponiamo il nostro corpo (mangiare di fretta, spesso un panino, bevande zuccherate, scarsa masticazione, ecc.), se poi ci sono intolleranze alimentari allora diventa veramente uno stress importante.

  • Stress emozionale: lo stress come viene comunemente inteso.

  • Stress fisico: sforzi fisici, lavori pesanti, scarso riposo.

  • Inquinamento: inteso chiaramente non solamente come quello atmosferico, ma anche come quello a cui si sottopone la persona che fuma, abusa di farmaci, frequenta luoghi malsani, lavora a contatto con agenti inquinanti, inquinamento acustico, inquinamento elettromagnetico, ecc.

  • Problemi strutturali: scogliosi, ernie, asportazioni chirurgiche, ecc.

  • Stress occasionali: uno sbalzo molto forte della temperatura, virus influenzale, ecc.



Al sorgere di un sintomo entrerà in gioco un altro meccanismo: una “alterazione della salute” ci indebolisce e quindi abbassa la nostra capacità di compensazione.
Oltre all’alterazione della salute, anche la vecchiaia abbassa la capacità di compensazione.

Farò ora un esempio per capire come si può ragionare con questo schema:
Fig.1: la persona è perfettamente in salute, nessun stress e ottima capacità di compensazione.
Fig.2: questa persona comincia a mangiare di corsa e male, quindi ad apportare al suo corpo uno stress di origine alimentare.
Fig.3: il motivo per cui comincia ad avere un regime alimentare non equilibrato è che ha cominciato a svolgere un lavoro molto impegnativo e pesante. Il livello di stress aumenta ma ancora la sua capacità di compensazione riesce a preservargli la salute. Stress fisico.
Fig.4: ad un certo punto però nella vita di questa persona avviene qualche cosa di molto provante da un punto di vista emozionale; succede ad esempio qualcosa a livello lavorativo o famigliare che gli arreca un fortissimo dispiacere. Nell’esempio che stiamo facendo lo stress crescerà a tal punto da superare la capacità di compensazione e compariranno i primi sintomi. Stress emozionale.
Fig.5: Parlando di sintomi, in queste condizioni è molto comune la gastrite da stress, o la colite da stress. Il fatto di avere una alterazione a livello gastro digerente, comporterà un indebolimento e di conseguenza un abbassamento della capacità di compensazione.

Fig.6: Abbondantemente sopra la capacità di compensazione e con un’alterazione a livello gastro digerente, questa persona potrebbe, molto facilmente, generare intolleranze alimentari che andrebbero a gravare ulteriormente sulla sua condizione di salute generando ulteriori sintomi, ad esempio cefalee.
Fig.7: Supponiamo che, a questo punto, la persona risolva completamente i suoi problemi emozionali. Il livello di stress tornerebbe ad abbassarsi apportando sollievo su alcuni sintomi ma, in queste condizioni, non riuscirebbe a riportare il suo stress al di sotto della propria capacità di compensazione per causa degli altri fattori.

Questo che ho fatto è un esempio di come a volte una gastrite o una colite generate da stress emozionale, possano poi permanere per molto tempo per l’interagire non positivo di altri fattori.
Fig.8: Questa persona potrebbe poi oscillare a volte appena sopra e a volte appena sotto la sua capacità di compensazione a seconda di che periodo si ritrova a vivere. In vacanza ad esempio, diminuendo lo stress fisico, potrebbero anche scomparire tutti i sintomi, che ricomparirebbero al rientro al lavoro.

Oltre alla capacità di compensazione l’essere umano possiede anche un vitalismo.
Il vitalismo è la capacità di reazione nei confronti di uno squilibrio.

Per comprendere meglio prendiamo come esempio lo stress “calore”: se la capacità di compensazione può essere rappresentata dalla resistenza al calore, il vitalismo è la rapidità che ho dall’allontanarmi da un eccessivo calore.

Il vitalismo sarà sempre buono se agevoleremo i processi di guarigione senza soffocare erroneamente tale sforzo.

A volte infatti l’uomo per voler togliere il sintomo nel modo più rapido possibile finisce per sopprimere il vitalismo: pensiamo ad esempio ad un Fegato che fatica a smaltire tutti gli scarti metabolici tossinici che attraverso un’alimentazione squilibrata noi introduciamo. Potrebbe accadere che il Fegato, se in buona salute e con un ottimo vitalismo, cercando aiuto decida di mandare un po’ delle sue tossine alla pelle per essere eliminate. In questo caso sulla pelle cominceranno a comparire eczemi umidi o semplicemente i classici brufoli. Quello che a questo punto potrebbe succedere non interpretando tale sintomo come uno sforzo vitale per riportare equilibrio, è che l’uomo ricorre a mezzi locali (crema) per sopprimere il sintomo, senza apportare nessuna modifica alle proprie abitudini. Il fegato continuerà così ad avere il suo carico eccessivo e sarà addirittura sovraccaricato dal farmaco. Facendo in questo modo il vitalismo, cioè la capacità di reazione, diminuirebbe e il nostro corpo si inquinerebbe sempre più.

Gli obiettivi del Naturopata sono quindi:

  1. Abbassare il livello di stress a cui sottoponiamo il nostro corpo, migliorando la capacità di compensazione.

  2. Migliorare e agevolare il vitalismo nella ricerca della guarigione.

  3. Lavorare contemporaneamente su più livelli per agevolare una guarigione più rapida e duratura.

In particolare lavorerà a livello Alimentare con il Test delle Intolleranze e consigliando un’Alimentazione equilibrata ed appropriata.
Lavorerà a livello dello Stress Emozionale con la Floriterapia di Bach e la P.N.L.
Lavorerà a livello di riequilibrio Biochimico con l’Osservazione dell’Iride e l’aiuto di Rimedi Naturali.
Lavorerà a livello strutturale con l’utilizzo di tecniche di massaggio con i Fiori di Bach.


LA NATUROPATIA IN EUROPA:


In Germania, Gran Bretagna, Francia e Olanda, molte forme di terapie naturopatiche sono rimborsabili dal Servizio Sanitario Nazionale.

GERMANIA: La legge che regolamenta l’esercizio degli Heilpraktiker (Naturopati tedeschi) è datata 1939. Per diventare Heilpraktiker è necessario il superamento di un esame, un periodo di praticantato e l’iscrizione a un registro professionale. I medicinali omeopatici sono inclusi nella farmacopea nazionale.
Siti web: www.effn.org, http://www.effn.org/italiano/mitglieder.htm

DANIMARCA: La legge del 1970 (Practice of Medicine Act) permette agli operatori non medici di praticare la medicina senza licenza e a prescindere dalla formazione, però essi non sono riconosciuti ufficialmente come operatori sanitari, i loro titoli non sono protetti e non sono integrati nel sistema sanitario nazionale. I non medici non possono praticare atti specifici che sono riservati ai medici allopatici (articoli 23-26 del comma 426 del practice of medicine act del 1976) a meno che non li svolgano sotto la diretta supervisione di un medico allopatico.
Siti web: http://www.danskheilpraktikerforening.dk/

UNGHERIA: Nel Febbraio 1997 sono passate due leggi di carattere globale sulle MNC: Il decreto governativo 40/1997 (IV 5) Korm. R. sulla medicina naturale e il Decreto del Ministero del Welfare 11/97 (V 2 su alcuni aspetti della pratica della medicina naturale).
Questi due decreti in maniera chiara e ufficiale integrano medici allopatici e medici non allopatici che praticano MNC nel sistema sanitario nazionale. Gli operatori non allopatici possono legalmente praticare MNC dopo aver passato l'esame di stato. I "Natural doctors" sono praticanti autorizzati che hanno passato gli esami richiesti e possono usare MNC.

OLANDA: Nel 1993, con la legge Individual Health Care Professionals Act, operatori non allopatici sono stati autorizzati alla pratica della medicina in Olanda. La nuova legge è effettiva dal 1/12/1997 ed equipara lo status legale dei praticanti MNC a quello dei paramedici: possono praticare la medicina ad esclusione di specifici atti medici che sono riservati ai medici allopatici, a meno che tali atti non vengano praticati sotto la supervisione di un medico allopatico. Siti web : http://www.eghealth.org

FRANCIA: Il Naturopata appartiene a una figura professionale intermedia che opera con un approccio anche molto diverso sia nella diagnosi che nella terapia. Non si occupa solo della malattia, ma anche dell’igiene psico-fisica e del benessere in generale. Siti web: www.fenahman.org, http://cenatho.free.fr/9_LA_NATUROPATHIE.htm, http://cenatho.free.fr/8_LAFENAHMAN.html

GRAN BRETAGNA: I Naturopati sono tollerati per legge, e possono esercitare la loro attività secondo il diritto consuetudinario. La formazione dei Naturopati avviene nei colleges (Edinburgh school of Naturopathy e British college of Osteopathy and Naturopathy Medicine). I Naturopati rilasciano anche certificati di malattia riconosciuti alla stessa stregua di quelli del medico-chirurgo.
Siti web: www.naturopathy-anp.com, www.naturopaths.org.uk

IRLANDA: riconoscimento uguale alla Gran Bretagna. Siti web: http://www.naturopathy-ireland.com 

BELGIO: nuova legge (29/4/1999 attiva dal novembre 1999) [Loi relative aux pratiques non conventionelles dans les domaines de l'art medical, de l'art pharmaceutique, de la kinesithérapie, de l'art inférmier et des professions paramédicales + decreto reale attuattivo 4/7/2001 relativo al riconoscimento delle organizzazioni professionali di coloro che esercitano una pratica non convenzionale o ritenuta tale nell'ambito della medicina.]

PORTOGALLO: Legge approvata nel 2003 (decreto legge 13/93 del 15 gennaio 2003 ), che consente anche ai professionisti naturopati l’esercizio delle medicine non convenzionali.
Siti web: www.fenaman.net, www.ean.pt, www.naturologia.net

SPAGNA: Dal 1/02/2007 è operativa una legge che ha assegnato alle Associazioni di categoria la regolamentazione dell’accesso alle discipline delle terapie naturali. E’ previsto un esame governativo che le Associazioni devono far svolgere ai candidati. Siti web: www.fenaco.net/inicio.htm

SVIZZERA: I naturopati sono riconosciuti in diversi cantoni fra i quali:
Canton Appenzello Esterno
Canton Berna: legge sanitaria entrata in vigore già dal 1 gennaio 2002
Canton Ticino: dopo lunghe trattative delle associazioni NVS e ATNT la Legge cantonale ticinese per il terapista complementare e guaritore è entrata in vigore il 1° marzo 2004.
Canton Ginevra: nel Canton Ginevra esiste già l’obbligo di registrazione per coloro che esercitano nel campo della medicina naturale, naturopati compresi.
Siti web: www.naturaerzte.ch, www.emr.ch, www.naturopati.ch, www.ti.ch/CAN/temi/rl


RIFERIMENTI EXTRAEUROPEI:

U.S.A.: I naturopati sono dottori in Naturopathic Medicine. Sono chiamati anche medici-naturopati per distinguerli dai medici-chirurghi. Essi vengono formati nei colleges con 4 anni di studio a tempo pieno.
Siti web: www.bastyr.edu, www.cnra.org 

CANADA: I naturopati fanno un percorso simile agli statunitensi. Non sono medici.
Siti web: www.adnq.qc.ca 

AUSTRALIA: Stesso iter di quelli già citati. Siti web: www.acnt.edu.au 

SUD AFRICA: Stessa regolamentazione dei paesi anglosassoni.

NUOVA ZELANDA: Anche qui esiste come in tutti i paesi di tradizione anglosassone. Il sito di riferimento è www.healthcharter.org.nz

L’Organizzazione Mondiale della Sanità, ha modificato il concetto di Salute, stabilendo
che non è soltanto l’assenza di malattia, ma è uno stato di completo benessere fisico,
psico-fisico e sociale.

L’OMS ha inoltre consigliato – ad integrazione della medicina convenzionale – l’inserimento della Naturopatia nei vari sistemi sanitari nazionali, dichiarando che
“può contribuire a proteggere e migliorare la salute e il benessere dei pazienti”.


Organizzazione Mondiale della Sanità, anno 2004: Linee guida per lo sviluppo dell’informazione al consumatore sull’utilizzo appropriato della Medicina Tradizionale, Complementare e Alternativa


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